Profilo professionale

IKO avvia il suo percorso di studio della danza ad 8 anni appassionandosi sin da subito all’ Hip-Hop e al Breaking (Break Dance),

Questa passione lo porta, col tempo, ad entrare a far parte di gruppi agonistici genovesi  con i quali, tra il 2008 e il 2015, partecipa un buon numero di concorsi del Nord-Italia, principalmente in Liguria, Piemonte e Lombardia, ottenendo vari successi in gruppo e in singolo.
Negli anni di formazione studia le basi e gli sviluppi di tutti gli stili dell’Hip-Hop a partire dal Breaking, Popping e Locking partecipando a Workshops in tutta Italia con personaggi di fama mondiale come Mr Wiggles, Storm, Suga Pop, Tony Gogo, ma studiando nel frattempo anche Hype, Top Rocking e House.
Si allena sin da piccolo sotto i portici di Piazza della Vittoria e Piccapietra ed entra a far parte dei “Bad Troopers” una Crew formata dai maggiori esponenti del breaking genovese.

Sotto questa bandiera vince da solo e coi compagni diversi contest nel Nord-Italia fino a raggiungere col gruppo una buona fama tanto da essere invitati ad eventi e competizioni in Italia, Francia, Germania e Svizzera e per show in apertura di concerti (come Shugarill Gang, Salmo, Tedua ed altri) oppure ad eventi locali liguri (Bavari Heart festival, The Garage, Giardini Luzzati…)

Inizia a tenere corsi di breaking e hip hop a partire dal 2013 in diverse scuole di Genova e liguria.

 

Ti racconto la mia passione

Girare sulla testa…volteggiare…esprimere energia e divertimento!

Quando ero piccolo mi incantavo a vedere le videoclip dei più grandi Breaker e sognavo di diventare un giorno come loro.

Ma ben presto mi sono reso conto che quelle evoluzioni che tanto mi affascinavano non erano “improvvisazione”, non erano frutto del caso. o della bravura dei ballerini…ma ogni movimento, invece, era frutto di uno studio accurato che io dovevo fare sul mio corpo, affinchè potessi esprimere il mio stile e farlo soprattutto in sicurezza (e la mia testa e i miei gomiti di allora lo sanno che non si puo’ improvvisare).

Per questo, quando mi sono appassionato all’insegnamento di questa disciplina, ho subito capito che dovevo dare ai miei allievi gli strumenti per esprimersi con la cultura breaker ma anche l’esatta dinamica di ogni movimento.

E quindi spero che tutti i giovani breaker che sto formando possano dire un giorno “Lo so fare…me l’ha insegnato Iko”