Le parole che seguono sono di Anibal Troilo, il più amato
e popolare musicista del tango.
"… il Tango non lo si può conoscere: lo si sente
o non lo si sente, ma non riuscirei a dire ciò che è
tango… Per me il Tango è il suono del mio cuore,
della strada dove vivo, dello sguardo di chi ho incontrato ed
essendo una musica popolare è fatta di emozioni e di sentimenti
e questi non si possono mettere sulla carta.
Ho letto che anche Stravinsky la vede così: lui che ha
passato la vita a cercare di scrivere tutta la musica che sentiva
dentro di sé fino ai più piccoli particolari, alla
fine viene fuori a dire che "la musica è fatta di
ciò che non si riesce a scrivere". Nel Tango questo
lo sanno tutti visto che non è e non sarà mai una
musica accademica, la sua essenza è nella vita quotidiana.
E ha sempre parlato di cose forti in modo forte, senza vergogna,
perché, vedi, il Tango viene da lontano, non parlo del
secolo scorso, viene da molto più lontano.
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Nasce da quelle emozioni primitive che l'umanità, per quello
che osservo e sento dire, non ha mai saputo né cancellare,
né controllare: l'infelicità, la paura, la tristezza,
il senso di mancanza, la nostalgia, la difficoltà di amare,
il dolore, ma anche la rabbia, la violenza, il coraggio …"
INSEGNANTE:
PASQUALE BLOISE
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